Torna alla pagina iniziale   TAPPA 7: DAL BIVACCO MARCHI GRANZOTTO AL RIFUGIO PORDENONE VIA FORCELLA DI VALMONTANAIA

Escursione del 17/08/2009

   

 

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Ultima tappa di grande interesse paesaggistico e con qualche piccola difficoltà tecnica. Di sviluppo chilometrico modesto, ma con buoni dislivelli questo percorso effettua un ampio giro percorrendo due vallette: La Val D’arade, solitaria e selvaggia e la Val Montanaia più dolomitica e pulita oltre ad essere molto frequentata. Si passa al cospetto del famoso campanile di Val Montanaia dove l’Alpinista, Scrittore e Scultore Mauro Corona ci è salito oltre 200 volte, aprendo diverse vie di salita. Tutta intorno alla Val Montanaia c’è un bellissimo anfiteatro dolomitico: a ovest si trovano gli Spalti di Toro con la Cima Toro e la Pala Grande, mentre ad est su trova la Cima Montanaia e la Croda Cimoliana.

La difficoltà maggiore del percorso si ha nel risalire lo stretto canale esposto a nord che porta alla Forcola di Montanaia. La pendenza è sostenuta e il fondo è composto da ghiaia e pietre instabili, se si dovesse passare in gruppo è conveniente utilizzare il caschetto per eventuali scariche di sassi pericolose.

Una volti giunti al Rifugio Pordenone è opportuno passare la notte in rifugio in quanto per raggiungere il paese di Cimolais, bisogna percorrere una strada di montagna a tratti asfaltata di circa 15 Km. In questo caso consiglio di effettuare la lunga discesa il giorno successivo partendo presto in modo da riuscire a prendere le corriere che portano alla Stazione Ferroviaria di Longarone. In alternativa, visto l’ambiente amichevole dei frequentatori di montagna è facile trovare un passaggio in macchina.

 
   

 

  Il Bellissimo anfiteatro della Val Montanaia, sullo sfondo l'omonima forcella

 

Il Campanile di Valmontanaia, uno dei simboli delle dolomiti friulane
     
 

SCHEDA ESCURSIONISTICA

 
     
PARTENZA: Bivacco Marchi Granzotto  
ARRIVO: Rifugio Pordenone  
QUOTA PARTENZA: 2152 m s.l.m.  
QUOTA ARRIVO: 1249 m s.l.m.  
DISLIVELLI: 157↑ + 459 + 483 + 1084 - Totali: 640 + 1543  
TEMPO DI PERCORRENZA: 5 - 6 h (pause escluse)  
DISTANZA: 6,5 Km  
CARTOGRAFIA: Tabacco 02 - Forni di Sopra, Ampezzo, Sauris, Alta Val Tagliamento -- Tabacco 021 Dolomiti di sinistra Piave  
DIFFICOLTA': AD / EE  
ATTREZZATURA: Abbigliamento e calzature da escursione  
TIPO DI PERCORSO: Percorso su sentiero, tracce di sentiero e percorso su terreno friabile e molto scivoloso ed esposto.  
DESCRIZIONE:

Dal Bivacco Marchi Granzotto si segue la traccia di sentiero che risale verso nord / nord-ovest contornando il grosso torrione posto alle spalle del bivacco. Si passa prima per la Forcella da Las Busas e poi effettuando un breve traverso in quota verso ovest si giunge alla Forcola Monfalcon di Forni.

Si effettua la discesa seguendo il sentiero 342, inizialmente il percorso è un po’ ripido e su ghiaia, ma si scende senza grosse difficoltà. Si scende dunque quasi tutta la valle D’Arade e giunti a quota 1870 circa prestare attenzione al bivio indicato con il sentiero 353 poco visibile. Nel caso non si vedesse il bivio, scesi a quota 1870 – 1850 ci si deve incanalare a sinistra in direzione sud entrando nello stretto e ripido canale che conduce alla Forcola Montanaia.

Il canale nella parte iniziale è facile da risalire grazie al piccolo sentiero, dove mentre si risale ci porta verso il lato alla nostra destra del canale.

Dopo circa 150 metri di salita si passa su terreno sempre più instabile e scivoloso e occorre attaccarsi alle rocce per progredire verso l’alto. In ogni caso non ci sono punti esposti, ma occorre prestare attenzione a non scivolare. Questo tratto e da evitare nel caso piove o ci sono temporali in quanto ci si può trovare in mezzo a pericolosi scarichi di acqua e sassi.

Raggiunta con fatica la forcella si viene ripagati dal bellissimo panorama e dalla vista superba sull’elegante Campanile di Val Montanaia che svetta nel centro del vallone isolato e contornato da prati verdi.

Dalla forcella si scende seguendo le tracce di sentiero che ci portano sul lato alla nostra sinistra per poi scendere più direttamente verso il Campanile e il vicinissimo Bivacco Perugini. Merita la sosta al cospetto del Campanile, oltre per la bellezza, per vedere le diverse cordate che scalano questo monolita di roccia reso famoso dai racconti di Mauro Corona.

Dal campanile si segue l’evidente e ben frequentato sentiero 353 che in circa 1h 30 in direzione sud e poi sud-est, porta al Rifugio Pordenone. Il sentiero è ben segnalato anche se per un buon tratto è all’interno di un canalino roccioso fiancheggiato da un ruscello dove i passaggi sono spesso rovinati dalle nevicate e valanghe invernali.

Una volta scesi alla base di questo canalino il sentiero si allarga e diventa più facile e gradevole da percorrere fino al Rifugio Pordenone.

 
Dal bivacco si risale verso la forcella
Giunti alla Forcella Las Busas verso la Forcola Monfalcon di Forni
Il Vallone che si apre nella discesa dalla Forcola
Il tratto di ghiaione appena sceso
Il ripido canale che porta alla Forcella di Valmontanaia

Dalla forcella di Valmontanaia la vista si apre sull'omonimo campanile

La discesa della Valmontanaia lungo lo stretto canale che porta ai sottostanti piani del Rifugio Pordenone Il bel sentiero nel bosco del Rifugio Pordenone Il Rifugio Pordenone
         
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